Erica

erica rosa

Pianta perenne dell’ Africa

Una delle più conosciute piante perenni è l’Erica. Originaria dell’Africa, l’Erica non richiede grandi cure, se non l’attenzione di non porla sotto i raggi diretti del sole, ma in penombra.

Grazie alla sua delicata fioritura, composta da tante piccole campanule, viene scelta come abbellimento sia per ambienti esterni che per quelli interni: infatti, i colori delle sue specie spaziano dal bianco al rosso, prestandosi, così, anche alla nascita di fantasiose composizioni di fiori secchi.

La carenza di acqua potrebbe nuocerle: se vedete che inizia a perdere turgore e le foglie cadono, vuol dire che ha bisogno di irrigazioni più frequenti.

Invece, se vi accorgete della presenza di ragnatele sui rami, vuol dire che c’è un ospite indesiderato: il ragnetto rosso, ma non dovete temerlo, per farlo andar via sarà sufficiente nebulizzare la parte aerea della pianta.

La sua moltiplicazione avviene per talea e risulta estremamente semplice: si tagliano i rami laterali ad un’altezza di circa 5 cm e si inseriscono, trovando una posizione in penombra, in vasi di terriccio leggero , quindi composto di torba e sabbia, dopodiché bisogna coprire con un telo trasparente .

Quando spunteranno le prime gemme, simbolo che la pianta ha attecchito, si può scoprire e collocare in una posizione leggermente più soleggiata. Se deciderete di accogliere questa splendida pianta nell’amore del vostro giardino o della vostra casa, vedrete che ne rimarrete estremamente soddisfatti, perché saprà regalarvi fioriture degne dell’attenzione di un fotografo.

Iris

Iris blu

Iris: la buona novella

Musa di poeti e cantanti, la pianta di Iris racchiude in sé il fascino del mistero e l’eleganza della donna.

Il suo nome, che deriva dal greco, significa “arcobaleno“, ma altrettanto affascinante è il significato che l’Iris assume nel linguaggio dei fiori, in quanto evoca la buona novella. E allora, quale fiore migliore per riempire i nostri giardini, creando stupefacenti bordure? La pianta di Iris, che sia bulbosa o rizomatosa, ha bisogno di pochissime accortezze: è proprio questo aspetto che la rende facilmente coltivabile anche da coloro che non hanno un vero e proprio pollice verde.

I fiori sono generalmente a due colori, perfettamente abbinati tra loro: d’altronde, chi potrebbe farlo meglio della Natura? Il profumo è delicato e inebriante al tempo stesso, ha note dolciastre che la memoria attinge dall’infanzia: qualcosa che somiglia al talco, alla dolcezza, alla spensieratezza.

Consigli per piantare gli Iris

Prima di mettere a dimora i rizomi, dovrete smuovere la terra e aggiungere argilla espansa, questo per evitare quanto più possibile eventuali gli marciumi che una terra pesante potrebbe provocare. Adora il pieno sole, ma non disdegna le zone in penombra, ed è in grado di resistere a brevi periodi di siccità. I rizomi vanno piantati quasi in superficie, devono essere più o meno visibili: infatti, qualora vengano piantati troppo in profondità, la fioritura potrebbe esserne compromessa. Le Iris bulbose, invece,si prestano alla coltivazione anche in vaso, e in questo caso i bulbi vanno interrati rispettando una profondità di circa 8-10 cm, preferibilmente in autunno. La primavera vi stupirá con le sue intense fioriture, e, qualunque sia la vostra specie di Iris preferita, essa regalerà di certo un grande spettacolo ai vostri occhi e alla vostra mente.

Il cotone

Oggi vi parleremo di una pianta arbustiva della famiglia delle Malvacee: il GOSSYPIUM, ovvero il cotone.

Come tutti sappiamo, questa pianta ha una posizione di spicco nell’industria tessile. Infatti, i fiori del cotone (il cui colore varia di specie in specie) lasciano spazio ai frutti che, aprendosi, mettono in mostra dei graziosi ciuffetti di bambagia bianca,dove risiedono i semi.

È proprio da qui che si ricava la famosa fibra di cotone,che,una volta lavorata e filata,viene utilizzata in diversi modi. Ha bisogno di un clima caldo, essendo originaria delle regioni tropicali, ma viene coltivata con successo anche in Europa, soprattutto in Spagna e Grecia, dove viene trattata, però, come pianta annuale. Può raggiungere i 150 cm d’altezza se vi sono le condizioni ottimali per la sua crescita. Se volete cimentarvi nella sua coltivazione, non dovrete avere particolare accorgimenti, in quanto la pianta del cotone ha semplicemente bisogno di un terreno fertile e, di tanto in tanto, di una concimazione con sangue diluito.

La semina in semenzaio deve avvenire a febbraio, ma se avete intenzione di seminare in pieno campo,dovrete attendere la bella stagione,quando tra marzo e aprile arriveranno i primi soli tiepidi. Dovete smuovere il terreno per una profondità di circa 20 cm, ciò permetterà alle radici di sfuggire al loro peggior nemico: il fungo che ne causa il marciume. Non vi resta che interrare questi semi speciali e aspettare che il vostro giardino si trasformi in un magico campo di ovatta.