Iris

Iris

Musa di poeti e cantanti, la pianta di Iris racchiude in sé il fascino del mistero e l’eleganza della donna. Il suo nome, che deriva dal greco,significa “arcobaleno”, ma altrettanto affascinante è il significato che l’Iris assume nel linguaggio dei fiori,in quanto evoca la buona novella. E allora, quale fiore migliore per riempire i nostri giardini, creando stupefacenti bordure? La pianta di Iris,che sia bulbosa o rizomatosa,ha bisogno di pochissime accortezze: è proprio questo aspetto che la rende facilmente coltivabile anche da coloro che non hanno un vero e proprio pollice verde. I fiori sono generalmente a due colori, perfettamente abbinati tra loro: d’altronde, chi potrebbe farlo meglio della Natura? Il profumo è delicato e inebriante al tempo stesso, ha note dolciastre che la memoria attinge dall’infanzia: qualcosa che somiglia al talco, alla dolcezza, alla spensieratezza. Prima di mettere a dimora i rizomi, dovrete smuovere la terra e aggiungere argilla espansa, questo per evitare quanto più possibile eventuali gli marciumi che una terra pesante potrebbe provocare. Adora il pieno sole, ma non disdegna le zone in penombra, ed è in grado di resistere a brevi periodi di siccità. I rizomi vanno piantati quasi in superficie, devono essere più o meno visibili:infatti, qualora vengano piantati troppo in profondità, la fioritura potrebbe esserne compromessa. Le Iris bulbose, invece,si prestano alla coltivazione anche in vaso,e in questo caso i bulbi vanno interrati rispettando una profondità di circa 8-10 cm,preferibilmente in autunno. La primavera vi stupirá con le sue intense fioriture, e, qualunque sia la vostra specie di Iris preferita, essa regalerà di certo un grande spettacolo ai vostri occhi e alla vostra mente.

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