Narciso

Narciso

Narciso, il fiore dell’ egoismo

Il Narciso rientra nella categoria delle piante bulbose, piante che producono fiori e foglie a partire da un bulbo sotterraneo. Tipicamente, questo fiore può essere bianco o giallo. Esistono narcisi di un unico colore, oppure di due tonalità, qualora il bianco e il giallo si trovino combinati insieme sullo stesso fiore, alternati sui petali e sulla corona. Ci sono poi alcune varietà di color rosato e ibridi che vanno verso l’ arancio.

Narciso gialloIl nome del fiore e il significato

Il narciso è  profumatissimo, infatti deve il suo nome proprio al suo aroma. La parola narciso infatti  deriva dal greco narkào,  che letteralmente significa “che stordisce”, perché anticamente si riteneva che il profumo di questo fiore avesse proprietà soporifere, quasi fosse un narcotico ( termine che ha la stessa origine etimologica).

Ma il nome rimanda anche al celebre mito greco del personaggio incapace di amare gli altri, che  si invaghì della propria immagine.  Narciso era un giovane bellissimo che faceva innamorare di sé tutte le fanciulle. Il ragazzo però era preso solo da se stesso e incapace di donare amore.Un giorno, vedendo la sua immagine riflessa nello specchio di un lago, se ne innamorò perdutamente, al punto da buttarsi nell’acqua e morire affogato nel tentativo di abbracciarla e possederla. Da allora, i narcisi crescono col fiore rivolto verso l’acqua. Da questa leggenda  derivano le parole narciso e  narcisista, indicando una persona vanitosa ed eccessivamente compiaciuta dal proprio aspetto fisico. 

Nelle varie culture, il narciso ha assunto diversi significati, i Druidi, antichi sacerdoti celti, lo associavano alla purezza, mentre nella cultura ebraica il narciso simboleggia la bellezza femminile e la fertilità, in Cina regalare un narciso è di buon auspicio per l’espressione delle proprie potenzialità e la realizzazione professionale. Nella sua accezione positiva, il narciso rappresenta la sicurezza, l’autostima e la fiducia in se stessi. Nella versione negativa, invece, diviene il simbolo di vanità e incapacità di amare.

Coltivazione del narciso

Il narciso è una pianta molto semplice da curare, ideale da coltivare sia in piena terra, che in vaso, per decorare balconi e terrazzi. Questa pianta richiede pochissima acqua, anzi teme i ristagni, e si riproduce da sola. Dopo la sfioritura, le foglie non vanno recise, perché durante il riposo vegetativo immagazzinano il nutrimento necessario alla pianta, portando alla nascita di nuovi bulbi e ulteriori fioriture. Il momento ideale per la messa a dimora è l’autunno, da settembre fino a dicembre. I bulbi vanno interrati a una profondità di 2-3 centimetri, distanziati di circa 20-25 centimetri, si può scegliere qualsiasi tipo di terriccio per piante. Il narciso ha bisogno di luce solare diretta, specialmente durante la fioritura. Il narciso va concimato durante il periodo della fioritura vale a dire in primavera, con fosforo e potassio, che rafforzano fiori, colore e profumazione.

Proprietà del narciso

Il bulbo del narciso contiene la narcisina, un alcaloide molto velenoso, che può essere pericoloso per gli animali e  letale per l’uomo. Al narciso sono sempre state riconosciute importanti proprietà terapeutiche.Viene usato in medicina e omeopatia per sfruttare il suo effetto antinfiammatorio e come tranquillante. L’essenza estratta dal narciso, molto dolce e intensa, viene ampiamente usata nei profumi.

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